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2025 - Fondazione AIOM - I numeri del cancro in Italia 2025

Numeri Cancro 25 
LA CONFERMA 
 
Il volume 2025 de
“I numeri del cancro in Italia”,
anno dopo anno, si conferma
uno strumento indispensabile
per comprendere l’evoluzione
della malattia oncologica
nella nostra Nazione e per orientare
le azioni nella sfida alle neoplasie.
 
Grazie alla storica collaborazione
tra AIOM, Fondazione AIOM, AIRTUM,
Istituto Superiore di Sanità, 
Osservatorio Nazionale Screening 
e SIAPEC.
Un successo editoriale come pochi,
che negli ultimi anni ha visto
scaricare gratuitamente
le precedenti edizioni 
da circa 30.000 lettori ogni anno.
 2023 Logo fondazione Aiom
Prefazione
La lotta contro il cancro è da sempre una delle sfide più rilevanti e ambiziose per la comunità medica e scientifica. È solo grazie allo studio e alla passione di ricercatori e scienziati che oggi abbiamo tassi di guarigione dalle patologie oncologiche, che fino a 20 anni fa erano inimmaginabili.
Conquiste fotografate anche ne “I numeri del cancro in Italia 2024” che mostrano una sostanziale stabilità di nuovi casi rispetto all’anno precedente, una diminuzione della mortalità oncologica nei giovani adulti e un aumento della prevalenza di persone che convivono con una diagnosi di tumore.
Ma è doveroso riflettere anche sulle osservazioni contenute in questo volume che evidenziano gli ambiti su cui intervenire per ridurre la prevalenza di malattie oncologiche: l’adozione di stili di vita corretti e una maggiore adesione ai programmi di screening.
Sono settori che vedono un impegno forte e decisivo del Ministero della Salute che si è declinato nell’approvazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027, adeguatamente finanziato con 50 milioni di euro. Una vera e propria road map con tutte le indicazioni da seguire per migliorare l’assistenza dei pazienti oncologici, a partire da una maggiore integrazione tra setting assistenziali affinché il paziente non si senta mai lasciato solo durante tutto il periodo della malattia.
 
Ma la sfida deve essere quella di investire in prevenzione, promuovendo stili di vita sani, a partire da un’alimentazione corretta, associata all’attività fisica. Oggi sappiamo che l’errata alimentazione incide per circa il 35% sull’insorgenza dei tumori e che la dieta mediterranea riduce del 10% la mortalità complessiva, prevenendo lo sviluppo di numerosi tipi di cancro.
Allo stesso tempo occorre promuovere una maggiore partecipazione ai programmi di screening, fondamentali per diagnosticare precocemente una patologia e aumentare notevolmente le possibilità di guarigione, perché soprattutto in alcune Regioni non si registrano le adesioni auspicate.
Eppure anche in questo campo, abbiamo nuove opportunità diagnostiche che dobbiamo utilizzare fino in fondo, come l’ampliamento della fascia d’età dai 45 ai 74 anni per lo screening del tumore alla mammella, già partito in molte aree territoriali, a dimostrazione della capacità del nostro servizio sanitario nazionale di saper rispondere rapidamente alle nuove conoscenze e raccomandazioni adottate a livello internazionale. L’ambizione oggi è quella di garantire in un futuro non troppo lontano lo screening per il tumore al polmone, che a oggi è tra le patologie tumorali più diffuse tra gli uomini.
 
Parallelamente, stiamo investendo nella ricerca, motore del progresso in oncologia e chiave per tradurre le innovazioni scientifiche in soluzioni concrete per i cittadini. Con particolare attenzione verso le terapie CAR-T tra le più innovative in ambito oncologico.
Guardando al futuro e concludendo, appare evidente che la priorità è quella di mantenere alta l’attenzione non solo sulla cura, ambito su cui il nostro Servizio Sanitario eccelle, ma promuovendo sempre di più il ruolo cruciale che riveste la prevenzione.
Sono certo che I numeri del cancro in Italia 2024 continuerà a essere una guida preziosa per i professionisti sanitari, i decisori politici e tutti coloro che si adoperano per un sistema sanitario più equo ed efficace, al servizio delle persone.
 
                                                                      Prof. Orazio Schillaci
                                                                         Ministro della Salute
 
 

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