Il GITR al Convegno SICP di Piemonte e Valle d'Aosta

L'EVENTO
Il 10 aprile 2026,
presso l’Aula
di Clinica Pediatrica
dell’Università di Torino,
si è tenuto
il Convegno
Interregionale Piemonte
e Valle d’Aosta della SICP,
Società Italiana di Cure Palliative.
Di: Alessandra Bertola (Coordinatrice)
Simona Chiadò Cutin, Ferdinando Garetto
(Consiglieri SICP Piemonte - Valle d’Aosta)
Il titolo: “Le Cure Palliative Pediatriche in Piemonte e Valle d’Aosta: territorio, ospedale, hospice”
Un evento importante, che ha visto una numerosa partecipazione di figure professionali delle diverse discipline e specialità e volontari.
Al tavolo dei relatori si sono alternate alcune delle figure più importanti (delle nostre regioni ma anche da tutta Italia) per affrontare le mille sfaccettature di un tema così toccante come quello delle malattie inguaribili dei bambini e degli adolescenti, riuscendo al tempo stesso a testimoniare la “bellezza” (tipica dei percorsi di cure palliative) dei rapporti che riguardano i pazienti, le famiglie, i curanti.


Alcune espressioni ne sono sintesi: “un tempo speciale, fatto di intensità e profondità più che di durata… un lampo di vita, quando pochi giorni sono un’intera esistenza… nella cura è sempre più grande quello che si riceve che quello che si dà…”.
In una giornata così ricca di relazioni, testimonianze, dialoghi a 360°, il contributo del GITR è stato rilevante e apprezzato.
Erano molti i motivi che sin dalle prime fasi di preparazione del convegno facevano presupporre una particolare sintonia, su un tema solo apparentemente “di nicchia” come quello delle cure palliative pediatriche.
Il dottor Comandone, in un incisivo intervento dal titolo “Le reti delle patologie rare, l'esperienza oncologica” nella sessione sulle malattie rare (condivisa con il prof. Spada, uno dei massimi esperti internazionali in tema di malattie metaboliche dell’età pediatrica) ha suscitato grande interesse sottolineandone gli aspetti principali, di cui il GITR è da sempre promotore:
- Necessità di una "cultura della presa in carico" dei pazienti e delle loro famiglie, in particolare nelle fragilità sociali e psico-sociali legate alla malattia nelle diverse fasce di età;
- Tutti tumori dell'età pediatrica e adolescenziale sono "rari" e richiedono un approccio specialistico multidisciplinare; - Per le problematiche comuni, malattie "rare" pediatriche e tumori rari degli adulti, pur nelle diverse peculiarità cliniche, si sono spesso trovati alleati in questi anni nel cammino di “advocacy” a vari livelli istituzionali;
- Importanza della diffusione di modelli concreti di integrazione con le cure palliative (sappiamo bene quanto il GITR sia stato precursore di percorsi di simultaneous care e di molti eventi formativi in tal senso).
“Rare per chi?” l’interrogativo che ha introdotto la sessione.
Una diagnosi “rara” che diventa al tempo stesso “tutto” per il paziente e la sua famiglia. Una parola che evoca dolore fisico (è il corpo che si ammala e che si modifica), psicologico (paura, sgomento di fronte allo sconosciuto, la sofferenza della famiglia in tutte le sue componenti), socio-assistenziale e relazionale (ore di lavoro perse, ricerca dei centri di riferimento, farmaci “orfani”), spirituale e esistenziale (“così raro, perché proprio a me… perché proprio a noi?”).
Risuona così la grande intuizione di Cicely Saunders, fondatrice delle cure palliative, che proprio nella scoperta del dolore globale,
fisico, psicologico, sociale e spirituale ha aperto tutte le frontiere e le nuove sfide dell’integrazione fra la medicina palliative e le altre specialità mediche.
fisico, psicologico, sociale e spirituale ha aperto tutte le frontiere e le nuove sfide dell’integrazione fra la medicina palliative e le altre specialità mediche.Nel ringraziare personalmente il dottor Comandone per la preziosa disponibilità nella partecipazione ai lavori, non possiamo non concludere senza il riconoscimento al contributo concreto proposto dal Direttivo del GITR e approvato dall’Assemblea dei Soci per l’organizzazione del Convegno, attraverso una significativa donazione.
La collaborazione pluriennale fra GITR e mondo delle cure palliative, speriamo e ne siamo certi, continuerà...





















