Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito potrebbe utilizzare cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati. 
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Get Adobe Flash player
Prima Pagina 20
 
DA OGGI ONLINE GLI ARTICOLI DEL
... N°. 5 - 2021 ...
 BUONA LETTURA
Prossimamente altri nuovi articoli
 
PP Archivio 20
 
CERCA LE "RACCOLTE" DEL GITR CLICCANDO QUI
 
Covid in Italia
 
CLICCA SULLA BANDA SOVRASTANTE PER LE NOTIZIE AGGIORNATE
SU COVID-19 DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Un bellissimo "Regalo di Natale"

Dott.Comandone nuovo

 
L'ORGOGLIO
 
Un messaggio essenziale,
senza fronzoli, tipico di chi,
come Alessandro Comandone,
considera il tempo a sua disposizione
un bene prezioso
da non sciupare quando 
tante altre incombenze importanti
attendono.
 
Noi collaboratori
di <Prima Pagina>
lo riportiamo alla lettera,
come l’abbiamo ricevuto.
 
 
 

Antiogenetici Cancers Pagina 1

____________________________________
 
< Amici, con orgoglio vi invio la pubblicazione uscita sulla prestigiosa rivista Cancers sui tumori del rene e sulla terapia farmacologica, sotto l'egida del GITR.
Vi ringrazio ancora per tutto quanto fate per gli Ammalati e per il GITR.
 
Cordiali saluti
                             Alessandro Comandone >
____________________________________
 
Per una volta il nostro "Caposquadra", ci permetta di definirlo così, si è concesso una parola che nel suo vocabolario essenziale quasi non esiste: <con orgoglio>, ha scritto.
Un orgoglio ampiamente giustificato per via di un lavoro che ha richiesto impegno, capacità, alta professionalità da Alessandro Comandone, direttore del dipartimento di oncologia del l’ospedale San Giovanni Bosco, condiviso con Federica Vana, Gruppo Italiano Tumori Rari, con Tiziana Comandone, Scuola di Farmacia ospedaliera dell’università di Torino, con Marcello Tucci, Dipartimento di Oncologia ospedale Cardinal Massaia di Asti.Logo Testata cancers
Il risultato è una pubblicazione che, grazie al prestigio della rivista Caceres, farà il giro del mondo, sarà utile a tanto mondo della medicina.
Un bel regalo di Natale a tutti, anche al gruppo di <Prima Pagina> che con il suo modesto volontariato si sente a sua volta gratificato.
La pubblicazione è naturalmente in inglese, va nel mondo della scienza.
 
Chi conosce la lingua si affacci, chi non la conosce applauda con noi.
 

Alida Valli "L'ultima Diva"

Valli vamp

 
 
 
LA CARTOLINA
 
Di: Augusto Frasca
 
 
 
Non si trattò,
come in altri numerosi casi
del cinema italiano e internazionale,
di una falena stagionale.
 
                 
Con una presenza sugli schermi che avrebbe resistito all'usura dei tempi e delle mode, da madre istriana e padre trentino nasceva cento anni fa a Pola italiana la baronessa Alida Maria Laura Altenburger von Marckenstein.
Quando, ottantacinquenne, ultima diva del cinema italiano, morì nella sua residenza romana preda di un disagio economico drammaticamente contrastante con l'intensità della sua lunga vita artistica, la solitudine della vecchiaia era da tre stagioni resa meno pesante dal vitalizio mensile assegnatole dallo Stato in base alla legge legata dal 1985 al nome di Riccardo Bacchelli, il patriarca della letteratura italiana del Novecento ridotto in povertà.
Alla sua morte, le istituzioni aprirono una seconda volta gli occhi, esponendola prima all'affetto della lunga teoria degli antichi adoratori nella classicità laica del Campidoglio e successivamente nell'intimità liturgica della Basilica dell'Ara Coeli.
Non uguale sensibilità le istituzioni mostrarono quando si trattò di trovare all'anziana attrice una dignitosa sepoltura: sei mesi impiegò la burocrazia capitolinaValli primo piano per segnare una croce e un nome su un sacello al Cimitero Monumentale del Verano.
Viso di rara bellezza, lo sguardo già aperto al mondo di un cinema da poco rivoluzionato dalla novità del sonoro, fin dal 1936 la baronessa Altenburger era diventata, per sua scelta, Alida Valli. Giovane tra le giovani, bella tra le belle, insieme a molte attrici dell'epoca, Isa Miranda e Maria Denis, Assia Noris e Mariella Lotti, Vivi Gioi e Valentina Cortese, fece inizialmente parte del gruppo delle attrici cui la fantasia popolare assegnò il ruolo di “fidanzate d'Italia”.

Leggi tutto...

Sono solo...tartarughe!!! Forse...

 Tartarughe dacqua
 
 
IL DUBBIO
 
Per alcuni anni
abbiamo tenuto in casa
delle tartarughine d’acqua.
Erano piccole,
vivaci e interagenti,
sebbene fossero dei rettili.
 
 
Di: Davide Deangelis
 
Specificare che fossero acquatiche sarebbe inutile se fossimo dei biologi, perché quei simpatici animali con il carapace si definiscono tartarughe, se sono acquatiche, testuggini se sono terrestri.
Come ogni “buon” genitore, che non ha la fortuna di vivere con la propria famiglia in una casetta con il giardino, volendo accontentare gli slanci animalisti dei propri figli, dovetti giungere a un compromesso igienicamente e gestionalmente accettabile. Le tartarughe d’acqua sembravano la scelta giusta. Erano piccole, vivaci e interagenti, sebbene fossero dei rettili. In realtà, come la maggior parte delle volte accade, l’entusiasmo e l’interesse della prole verso di loro si spensero relativamente presto e così in breve tempo diventai il responsabile della loro cura: le nutrivo, pulivo il loro acquario, che grazie alla generosità di un amico, era decisamente più grande di quello solitamente loro destinato, e decoravo il loro ambiente, cercando di ricreare un habitat quanto più confortevole. L’intento iniziale era quello di educare i figli alla cura di qualcun altro che non fossero loro stessi. Purtroppo però, come prevedibile, data la loro giovane età, fu puntualmente disatteso. Facevo presto a raccontargli i passi topiciPiccolo Principe della Genesi in cui l’assegnazione del nome agli esseri viventi li individuava e li identificava, li rendeva cioè unici, irripetibili, diversi l’uno dall’altro, perché singolari. A nulla servivano i riferimenti all’addomesticazione della volpe di quell’immenso libro per bambini, ma letto e citato dagli adulti che è il Il Piccolo Principe. Prendersi cura è un gesto di maturità, di adultità, di umanità, nel senso evolutivo del termine: esseri superiori accudiscono quelli inferiori: per diletto, piacere, affetto e gratuità. Anche altri animali convivono con altre specie, solo l’uomo però lo fa per il desiderio di compagnia e non per un simbiotico vantaggio di sopravvivenza, correlato a cure igieniche o alimentari, come gli uccelli spazzini che ripuliscono i denti dell’ippopotamo o del coccodrillo, o le remore che si ancorano alla pelle dello squalo, sfruttandone il trasporto o parassitando i residui postprandiali. 

Leggi tutto...

2021 - Recensione del Libro: La malattia da 10 centesimi

Malattia da 10 cent

 
 
IL LIBRO 
 
  
Storia della polio
e di come ha cambiato
la nostra società”

Di: Agnese Collino

Confronti
con le realtà del passato
per poter fare
alcune doverose deduzioni
e apprezzare un po’ di più
il lavoro dei ricercatori e dei clinici.
 
 
 
 
Recensione di: Ernesto Bodini
 
In un periodo come quello attuale, in cui siamo tutti (chi più e chi meno) contingentati e psicologicamente “disturbati” da una pandemia che non ci dà tregua, le letture per molti possono essere un toccasana, a maggior ragione se le stesse riguardano temi storici e socio-culturali che ci aiutano a meglio comprendere gli effetti delle malattie virali, attraverso i confronti con le realtà del passato e poter quindi fare qualche doverosa deduzione per apprezzare un po’ di più il lavoro dei ricercatori e dei clinici.
Tra queste letture è recente la pubblicazione “La malattia da 10 centesimi - Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società” (Codice Edizioni, 2021, pagg. 294, Euro 19,00) della biologa molecolare Agnese Collino. Non è certo un caso riportare alla memoria l’evoluzione della poliomielite (polio), un tempo considerata un morbo misterioso e che, sino a qualche decennio fa e per secoli, è stata causa di moltissimi pazienti paralizzati ed di altrettante vittime. L’autrice friulana, attenta ricercatrice e studiosa di questo argomento che, date le circostanze ha voluto rendere attuale, ha dedicato diversi capitoli con molti approfondimenti, attraverso i quali eventi e protagonistiRoosvelt si susseguono mettendo in risalto non solo l’entità di un flagello, ma anche le diverse ipotesi a cui addebitare l’origine (eziopatogenesi) e, conseguentemente, le non poche difficoltà nel realizzare un una terapia profilattica che, come ben sappiamo, è confluita in un vaccino prima ad opera dello statunitense Jonas Edward Salk (1914-1995) e poi, più “determinante”, ad opera del polacco naturalizzato statunitense Albert Bruce Sabin (1906-1993), ambedue virologi e microbiologi, ma anche filantropi poiché non vollero brevettare il vaccino da loro messo a punto e farne dono all’umanità.
La scrittrice ha ricordato i vari incidenti che hanno ostacolato la realizzazione pratica del vaccino antipolio, non privi di confronti e affronti tra ricercatori, politici e case farmaceutiche; eventi che sono stati in qualche modo “sanati” dalla sapiente e pragmatica intraprendenza del presidente USA Franklin Delano Roosevelt (1882-1945), lui stesso colpito dalla poliomielite, e la determinante Fondazione Infantile per la Paralisi Nazionale (NFIP). Ma molte altre sono state le tappe “intermedie” per arrivare alla nota scoperta ricordate dalla Collino, frutto peraltro di sacrifici, iniziali delusioni e infine di superamento delle stesse; il tutto seguito assiduamente dai mass media internazionali che non hanno dato respiro sino alla conclusione della ricerca e della realizzazione del vaccino.
Una parentesi riguarda pure i vari benefattori (star ed altri personaggi) che hanno contribuito significativamente ad un progresso tra i più importanti nella storia della Medicina.
 
Note sull’Autore: Dr.ssa Agnese Collino
Agnese CollinoLa dr.ssa Collino conclude questo suo saggio, peraltro alla portata di tutti, non mancando di citare la pandemia da Covid-19, e anche in questo caso evidenzia la necessità di coalizzarsi per uscire dalla crisi, «… ma l’importanza del coinvolgimento politico-economico, mediatico ed emotivo - precisa - è altrettanto cruciale per quelle malattie che non hanno un simile impatto globale…, e ne sono altrettanto esempio le malattie rare, la cui attenzione spesso è sollecitata dalle loro associazioni fino a creare riti collettivi, volti inoltre a sostenere la ricerca… Queste vicende, come quelle legate alla polio, hanno avuto l’enorme merito di affermare un’idea ormai alla base delle nostre società e cioè che siamo collettivamente chiamati a farci carico dei più fragili, anche quando sono pochi».
Un contributo davvero puntuale quello della scrittrice friulana (divulgatrice e supervisore della Fondazione Umberto Veronesi), che haLogo Fond Veronesi anche lo scopo di farci fare qualche riflessione in più, in particolare alle persone più “distanti” dalla cultura sui virus, e sui vaccini dei quali, oggi, abbiamo altrettanto bisogno confidando nella ricerca costante…
…anche se i filantropi (come personalmente li intendo) appartengono al passato, ma dovrebbero “risorgere” per trasmetterci il loro grande esempio!
 

Babbo Natale "vuole andare in pensione"

Torino Neve

 
IL QUADRETTO
 
Di: Gianni Romeo
 
Il più bel Natale
- la vigilia, in realtà -
che ricordo
è di quando avevo 12 anni:
 
con mio zio sono andato a vedere
"Il Giorno più lungo” e la sera,
durante la cena,
si è messo nevicare.
 
 
 
<Ci siamo avviati verso un Black Christmas: comprare, comprare soprattutto aggeggi tecnologici o bustine dentro cui c’è una schedina o una password per un abbonamento supplementare alla pay-tv, a netflix, eccetera. Il più bel Natale - la vigilia, in realtà - che ricordo è di quando avevo 12 anni: con mio zio sono andato a vedere "Il Giorno più lungo” e la sera durante la cena si è messo nevicare. Non ha telefonato nessuno perché la famiglia era riunita e nessuno si è sognato di accendere la tv monocanale>.
Chi mi scrive (via mail, anche Giorgio si è piegato a quel minimo di strumentazione necessaria per evitare l’isolamento) è l’amico di sempre, con lui ho condiviso un Presepe 1lungo percorso professionale, lo scambio frequente di idee, consigli.  Quello riportato è, a modo suo, l’augurio di Buon Natale con un sottinteso abbastanza esplicito: Buon Natale perché?  
Beata la generazione degli <anta> che sa ancora nutrirsi di ricordi stampati negli occhi e nella memoria senza immalinconirsi troppo.
Mio cugino Renato, ad esempio: <Il presepio era il massimo, ci lavoravo per due mesi la sera, dovevo muovere i Re Magi, far scendere la cometa, trovare il muschio da piazzare sui bordi del ruscello (un inciso, Renato è ingegnere), cercando di sfuggire lo sguardo divertito e perplesso di Luisa, perché avevo occupato metà della sala da pranzo>. Oggi con il presepio è finita, raccontava una storia troppo lunga per chi vive di social.

Leggi tutto...

Ostetricia e Ginecologia tra l'Unità d'Italia e la Prima Guerra Mondiale

Statua Dr. Berruti

 
LA STORIA
 
In questo racconto
cerchiamo di capire
quale fosse la situazione
della Ostetricia e Ginecologia
a fine 800 a Torino,
in Italia e nel Mondo e...
scopriremo molte cose.
 
 
 
Di: Alessandro Comandone
Accademia di Medicina di Torino - Gruppo Italiano Tumori Rari
 
Nel 2021 ricorre il 110° anniversario della morte del Dr Giuseppe Berruti (Chivasso 1841 - Torino 1911) ideatore e fondatore dell’Ospedale Maria Vittoria.
Ma perché questo uomo illuminato decise di devolvere tutte le sue sostanze con un atto di estrema generosità per costruire in una zona periferica quale era allora il quartiere San Donato un ospedale materno infantile?
In questo racconto cerchiamo di capire quale fosse la situazione della Ostetricia e Ginecologia a fine 800 a Torino, in Italia e nel Mondo e capiremo molte cose.
 
INTRODUZIONE
Dopo la metà del XIX secolo i progressi delle conoscenze scientifiche in campo chirurgico, microbiologico, anestesiologico e igienistico portano ad un avanzamento evidente nella cura delle malattie e nell’assistenza ai malati.
Fino al 1850 lo scopo della chirurgia resta limitato: riduzione di fratture, incisione di ascessi, suture di ferite dei tessuti cutanei o muscolari, rimozione di corpi estranei quali schegge e pallottole in ferite di guerra, amputazioni di arti. Dopo metà secolo si praticano le prime colostomie palliative in caso di occlusioni intestinali e i primi interventi ginecologici.
DottoriLe ernie soprattutto inguinali sono trattate con erniotomia in caso di urgenza per strozzamento o intasamento, ma questo comporta un tasso di mortalità elevatissimo.
Solo a fine 800 il grande chirurgo italiano Bassini concepirà la chiusura del sacco erniario nel suo anello prossimale dando il via al trattamento di raffia che tuttora costituisce pur con varianti moderne, l’intervento di eccellenza.
Dopo metà del secolo XIX alcune scoperte modificano sensibilmente e poi radicalmente le possibilità e gli approcci chirurgici: la definizione delle regole dell’asepsi con Semmelweis e Lister, l’adozione di etere e cloroformio come anestetici, la migliore conoscenza dell’anatomia chirurgica, lo sviluppo di tecniche di emostasi più efficaci, il cambiamento della finalità e della struttura architettonica degli ospedali che da luogo di accoglienza del fine vita si trasformano in potenziali luoghi di cura.
Tutti questi progressi aprono nuove prospettive di trattamento chirurgico a cui non saranno estranee né l’ostetricia né la ginecologia.
Le due discipline oggi unite in un unico insegnamento e patrimonio di un solo specialista, dagli albori della civiltà fino a fine 1800 rimasero assolutamente separate.
Anzi la ginecologia vedrà proprio il suo esordio a fine 800 come vedremo nel nostro racconto.
L’ostetricia la cui etimologia deriva da ob-stare, stare di fronte alla donna che partorisce, esiste come attività fino dagli albori dell’umanità e da sempre era patrimonio del mondo femminile.

Leggi tutto...

La Pubblicità: un veicolo necessario ma non privo di insidie…

Pubblicita RAIL'OPINIONE

Poca dimestichezza
e molta superficialità
rendono l’acquirente 
un consumatore talvolta senza limiti,
limiti che tuttavia supera
in ogni caso
per riempire la borsa della spesa.
 
 
Da: Il mio giornale 
Dico la mia - Evidenza - 23 Settembre 2021 - Francesca Lippi
Di: Ernesto Bodini
 
Pubblicità, pubblicità e ancora pubblicità. Quante volte ognuno di noi ha imprecato contro le interruzioni di programmi televisivi, soprattutto nel bel mezzo di un documentario o di un film dalla trama coinvolgente? È uno stillicidio che si trascina ormai da molti decenni e non soltanto sulle Tv private, ma anche sulle Reti pubbliche, tutte assetate di incamerare i proventi dei clienti o degli sponsor, specie se la sponsorizzazione riguarda un programma di un certo impegno e di un certo numero di puntate come i reality e i talk show.
Il telespettatore-consumatore, in genere (come chi scrive) non è a conoscenza delle modalità con le quali si realizza uno spot, a cominciare dall’individuare i “protagonisti-attori”, di quanto vengono pagati e a quali condizioni contrattuali, oltre ai rocamboleschi fotomontaggi ad effetto… Ma poco importa. Quello che più interessa, invece, è laTelecomando scelta della “trama” da recitare in forma realistica o pseudo tale, e questo per il fatto che vi sono alcune pubblicità che se non sono definibili irrazionali o assurde e con messaggi subliminali, poco ci manca! Tuttavia, ci sembra sia il caso di puntare il dito contro il messaggio pubblicitario di questo o di quel prodotto, anche perché si tratterebbe di tirare in ballo la “reputazione” dello sponsor: ditta, esercizio professionale, istituzione pubblica, etc., ma è sicuramente più utile richiamare l’attenzione sulla maggior utilità di un messaggio se trasmesso con una certa ratio, una certa logica e quindi un certo realismo.
Inoltre, pur non volendo essere pudici, va rilevato che la presentazione di alcuni prodotti di largo consumo vengono offerti al consumatore-telespettatore con la partecipazione di protagoniste dalla pseudo composta esibizione che, a ben osservare, lascia un sia pur minimo spazio a qualche immaginazione… Ed ancora.
Proporre prodotti alimentari di largo consumo che, se acquistati e ingeriti con poca accortezza possono essere nocivi alla salute, può essere una sorta di “imposizione” che, è pur vero essere dettata dalla legge del consumo, ma è altrettanto vero che non tutti i consumatori hanno dimestichezza con l’interpretazione dei dati riportati sulle etichette, sulla effettiva qualità, sulla scadenza, etc.

Leggi tutto...

Le Raccolte del GITR

 
“IN PUNTA DI PENNA” e "I QUADRETTI"
In punta di penna1 I Quadretti1
SCARICA I FASCICOLI CLICCANDO SUI RELATIVI LOGHI
 
Abbiamo raccolto in un fascicolo scaricabile che abbiamo chiamato “IN PUNTA DI PENNA”,gli articoli del nostro compianto amico Michele Fenu, grande giornalista in grandi giornali, che ha accompagnato con decenni di reportage l’evoluzione dell’auto, la sua storia, i suoi personaggi e che per circa due anni abbiamo avuto l’onore di avere come Caporedattore e meraviglioso collega nel GITR.
 
In un secondo fascicolo che abbiamo chiamato “I QUADRETTI”abbiamo raggruppato invece gli articoli di un altro grande giornalista sportivo Gianni Romeo, appena insignito del premio “Dardanello 2020 di Tuttosport” e attualmente nostro Redattore Capo, articoli che sono veri “cammei” dedicati a fatti opersonaggi della vita dei nostri giorni che, al di là dei doverosi argomenti scientifici e medici, ampliano le nostre conoscenze e ci regalano qualche minuto di piacevole lettura.
 
"VOCI DEL '900" e "LE PAROLE CHE CURANO"
Logo Voci 900a Logo Parole che Curano 5
SCARICA I FASCICOLI CLICCANDO SUI RELATIVI LOGHI
 
In questi due fascicoli abbiamo raccolto in gli articoli delle rubriche “VOCI DEL ‘900” e “LE PAROLE CHE CURANO”, la prima dedicata a personaggi famosi del secolo scorso e non solo, la seconda a temi di vario tipo che, articoli che da tempo ormai, al di là degli argomenti scientifici e medici, ampliano le nostre conoscenze in campo letterario.
 
Tutti i fascicoli saranno aggiornati periodicamente con gli articoli che potrete leggere su ogni nuovo numero di PRIMA PAGINA, articoli che vi ricordiamo, potete trovare anche singolarmente nelle Categorie relative, cliccando sui loghi nella parte sinistra della HOME.

Ti segnaliamo anche...

 
uno dei massimi esponenti
della Chirurgia Laparoscopica
di Ernesto Bodini
 
Percorsi espressivi
attraverso arte e cultura
di Ernesto Bodini
 
La prevenzione rimane
un concetto difficile
da praticare
di Ernesto Bodini
 
Nel Manifesto l'esperienza
di Cicely Saunders
Fondatrice del moderno
“Movimento Hospice”  
di Ferdinando Garetto
A cura della SIPMO
Societa Italiana di Patologia e Medicina Orale
Olga Di Fede e Giuseppina Campisi
 
 

Cerca nel Sito

GITR - ODV-ETS

Una sanità a tutto campo

AVIS - Inserto S.S.N.

100 Domande 100 Risposte

Notizie Flash

  •   
    100 DOMANDE
            100 RISPOSTE
     
    I SEGRETI DELLA
    CHEMIO-TERAPIA
     
    SVELATI
    IN UN LIBRO
    DELL’AIOM
     
    Leggi tutto...  
  •   
    La Farmacia Oncologica
    e il ruolo del Farmacista
     
    Necessaria una più stretta
    collaborazione
    tra le diverse figure
    professionali della Sanità
    dopo la riclassificazione
    dei farmaci ex OSP 2.
     
    Leggi tutto...  
  •  
    RETE ONCOLOGICA
    PIEMONTE
    E VALLE D'AOSTA
     
     
    12
    MODI
    PER RIDURRE
    IL RISCHIO
    DEL CANCRO
     
    SCOPRI IL 
    CODICE EUROPEO
    CONTRO IL CANCRO
     
    Leggi tutto...

Ma è vero che?

Salviamo i Farmaci