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PRIMA PAGINA 2020
È ONLINE IL
... . 5 ...
DI NATALE
CON DUE FASCICOLI DA SCARICARE
 
In punta di penna1      I Quadretti1
 
Puoi leggere gli articoli pubblicati sui numeri precedenti
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Covid in Italia
 
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SU COVID-19 DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Dal 1996 il GITR contro i TR...

Dott Comandone 3
 
 
...una storia
che nel 2021
sarà lunga 25 anni,
un impegno che 
anche in questo
anno terribile
non è mai venuto meno
e che siamo certi
continuerà nel tempo.
 
Buon 2021 GITR !!!
 
  
Banner Col GITR4S 20
 
Gentilissimi Associati al GITR, Sostenitori e Lettori,
come vedete il nostro portale sta cambiando nella sua concezione e struttura perché in questo anno terribile caratterizzato dall’epidemia di COVID la nostra Associazione non si è fermata, ma ha concretizzato molte trasformazioni.
Innanzitutto il nome: non sarà più Gruppo Italiano Tumori Rari - Gruppo Piemontese Sarcomi (GITR-GPS), ma soltanto Gruppo Italiano Tumori Rari (GITR), per maggiore semplicità e chiarezza.
Continueremo ad interessarci di neoplasie a bassa incidenza e di situazioni poco comuni in Oncologia, a parlare di volontariato, di attualità, talora con tematiche che non sembrano correlate al GITR ma che coinvolgono la storia della Medicina, collaborazione con altri Gruppi che si interessano ai tumori rari e a problematiche sociali e civili. Continueremo a fare formazione a Medici e Infermieri e informazione ai Cittadini non operatori sanitari.
Altra novità: seguendo i dettami di Legge D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 s.m.i. l'organizzazione di volontariato denominata "Gruppo Italiano Tumori Rari - Gruppo Piemontese Sarcomi" - non avrà più l’appellativo di ONLUS, ma di Organizzazione di Volontariato - Ente del Terzo Settore, siglabile ove opportuno e consentito in "GITR ODV-ETS"Non cambia nulla: le offerte saranno deducibili e l’indicazione per il 5X1.000 continuerà ad avere valore.
Cambia la Sede Sociale: non avremo più sede in Pianezza ma in Torino, in Corso Galileo Ferraris, 54. 
Avremo un Vice Presidente nella figura del Dottor Benedetto Bellucci.
Agiremo in alcune Istituzioni diverse: l’Ospedale San Giovanni Bosco, l’Ospedale Maria Vittoria e continueremo la collaborazione ormai ventennale con l’Ospedale Gradenigo Humanitas, tutte con sede a Torino.
Organizzeremo corsi di aggiornamento scientifico ma anche di informazione alla Popolazione con tematiche sempre specifiche relative ai Tumori Rari.
Dedicheremo un programma specifico per i Caregiver, i famigliari che si trovano nella difficilissima situazione di assistere un Malato di tumore, talora senza avere conoscenze nel campo sanitario.
Continueremo a fare ricerca clinica sui Tumori Rari, collaborando con grandi Istituti Scientifici Italiani e a sostenere il supporto psicologico gratuito per i Pazienti con Tumori Rari e per le famiglie di Malati Oncologici, soprattutto se gravati da fragilità: figli minori, mancanza di Caregiver, coppie di anziani malati.
Infine nel 2021, con il termine da tutti sperato della pandemia da COVID 19, riprenderemo ad organizzare congressi, corsi e iniziative di aggiornamento per la popolazione. 
Proprio nel 2021 si compiranno 25 anni dalla fondazione del GITR, speriamo di poter  celebrare questa meta importante con un Congresso che coinvolga Operatori sanitari, Malati di Tumori Rari e Caregiver.
Per tutto questo abbiamo bisogno sempre del vostro appoggio in idee, iniziative e, se possibile, supporti economici.
Grazie
                                                                                             Il Presidente
                                                                                Dr. Alessandro Comandone

Maradona, angelo o diavolo?

Maradona Adios

 
IL QUADRETTO

Di: Gianni Romeo

La  morte
del campione del calcio
ha monopolizzato
l’attenzione del mondo
non soltanto sportivo
a fine 2020.
 
 
 
Il settimanale Time ha battezzato il 2020 <l’anno peggiore di sempre>.
Quando stavano ormai scorrendo i titoli di coda in attesa di un 2021 migliore ecco un nome, anzi un cognome, che polarizza l’attenzione di milioni, forse miliardi di persone:  Maradona. Le prime, le seconde, le terze pagine dei quotidiani, i servizi speciali delle tivù, i social, le chiacchiere non hanno altro riferimento: Maradona.
Cosa rappresenta quel nome? Aveva scoperto il vaccino della pandemia che sta  mettendo a terra un mondo già in ginocchio? Aveva trovato una magia per combattere la fame? No. Diego Maradona, un ex giocatore di calcio, sessant’anni, era morto nella sua Buenos Aires. Aveva appeso le scarpe al chiodo, come si usa dire in gergo, alla fine del secolo scorso ormai, ma non era stato dimenticato. Perché era (stato) Maradona.  Quell’omino alto un metro e 65 forse nemmeno abile al servizio militare diventava un giocoliere, un magico prestigiatore quando aveva il pallone da calcio fra i piedi.  Circondato da tanti avversarti diventava un folletto, un ballerino dalle giravolte imprevedibili. La porta avversaria era sempre spalancata per lui, i suoi tiri arrivavano micidiali. Un ricordo per tutti: a Napoli, 20 ottobre 1985, segnò al Verona campione d’Italia un gol  da metà campo, quasi da 50 metri. Giuliani si era spinto a fare da vedetta fuori dai pali, Maradona con il suo occhio da falco fotografò la situazione e colse l’attimo, il tiro salutò il portiere dall’alto della sua parabola.
La storia del Maradona calciatore è stata più lunga di un lungo libro, e infatti molti ne vennero scritti e stampati, per raccontare una carriera sportiva partita dalla sua Argentina per approdare a Barcellona. Poi il delirio di folla a Napoli, la <sua> Napoli, e altro ancora. Come il titolo di campione del mondo, anno 1986. Oggi Maradona Pelepiù che mai, dopo la morte, suona una domanda. È stato, è il calciatore più grande della storia? Oppure bisogna votare Pelè, il brasiliano tre volte campione del mondo dal 1958 al 1970? Il sottoscritto in questi casi non vota. Sono domande senza risposta quelle che cercano di confrontare sportivi di epoche differenti, con avversari differenti, modi di fare sport differenti. Meglio nel ciclismo Fausto Coppi o Eddy Merckx? Meglio nell’atletica Livio Berruti o Pietro Mennea?  E quanto pesano negli sport di squadra i compagni che hai attorno? Pelè era giocatore totale, completo, fisico di cilindrata superiore, gol di testa, di piede, di forza; Maradona più geniale, più imprevedibile, più spettacolare. E si è confrontato con il calcio europeo, il più difficile, mentre Pelè non si è mosso dal suo Brasile. Cediamo la parola a Josè Altafini, che al fianco di Pelè giocò e vinse il Mondiale di Svezia 1958, poi ha seguito per anni Maradona come commentatore: <Voto Pelè, per le sue doti fisiche e le qualità morali>.

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Il "sessismo" linguistico e la lingua italiana

Scritte al Femminile

 
LA FORZATURA
 
Mentre gli editori
continuano a sfornare
titoli in “assenza” di lettori,
i nostri politici 
guidano la classifica
degli strafalcioni
e discutibili neologismi
vengono accolti
nelle Enciclopedie.
 
Di: Ernesto Bodini
 
Direttrice si, prefetta no, dottoressa si, ministra no, psicologa si, sindaca no, cuoca si, assessora no, maestra si, notaia no, tanto meno altri termini al femminile “impropri” come architetta, chirurga, avvocata, direttora, etc.
 
Ed altri esempi ancora si potrebbero citare che stanno ad indicare l’ossessiva (se non anche compulsiva) ricerca di sostantivi maschili, aventi già un corrispettivo al femminile addirittura da femminilizzare sino a rasentare la “irrazionalità” in fatto di linguistica… quella per noi non accettabile che, sono certo, ben più riprovevole da padre Dante. Una sorta di moda che intende andare al passo coi tempi e che qualcuno ha inventato, come i neologismi “Salvinata” Asino Italycon riferimento alle presenze in TV di Matteo Salvini; e “Tottilatria”, palese riferimento all’adorazione per l’ex calciatore Francesco Totti, entrati nell’olimpo della nota Enciclopedia Treccani (rigorosamente “Made in Italy”). E quel che è peggio è che i mass media si sono adeguati a tramutare i sostantivi maschili adeguandoli al femminili, con buona pace del lettore che per la verità poco legge… ma che tanto assimila in fatto di assurdità lessicali. Questa moda distorsiva sino a non molto tempo fa era impensabile, e se anche qualcuno avesse osato soprattutto in epoca scolare di antica memoria, la maestra l’avrebbe segnata rigorosamente con la fatidica matita rossa.

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La tossicità cardiologica da farmaci immunologici

Sistema Immunitario

 
L'INFORMAZIONE
 
Evento raro
ma grave...
 
In questo Articolo 
numero 1) 
si introduce un argomento
che verrà sviluppato
in due successivi documenti.
 
 
Di: Alessandro Comandone - Tiziana Comandone
 
Il GITR non si interessa solo di tumori rari divulgandone la conoscenza, ma anche di eventi rari che si verificano in Oncologia. In questo articolo si introduce un argomento che verrà sviluppato in due successivi documenti: La tossicità cardiologica da farmaci antitumorali.
 
Il rapporto tra immunità e tumori è un processo studiato fin dagli anni 50 del secolo scorso.
Burnett e collaboratori in tale periodo formularono la teoria della immunosorveglianza e di suoi rapporti con il cancro. Secondo tale teoria quotidianamente in tutti non avvengono delle mutazioni del DNA che possono portare alla formazione di tumori, fortunatamente il sistema immunitario, a quel tempo poco conosciuto, impedisce che queste cellule mutate si replichino ad oltranza e in questo modo l’evento tumore è percentualmente raro rispetto alle mutazioni che si registrano nel nostro corpo.
A fine XX secolo e all’inizio del nuovo millennio Dume e poi Schreiber elaborano la teoria di Burnett e coniano il termine di “immunoediting”.
I due autori dimostrano su animali da esperimento con tumori indotti che in una prima fase prevale l’azione vincente dell’immunità: le cellule tumorali sono riconosciute e distrutte impedendo il verificarsi del tumore.Febbre
Con il procedere del tempo, moltiplicandosi gli eventi di replicazione cellulare e invecchiando il sistema immunitario dell’ospite, il tumore non è più distrutto, ma rimane in una sorta di letargo nell’organismo. L’immunità impedisce che divenga aggressivo, invasivo e pericoloso.
In una terza fase si ha  la perdita di competenza dell’immunità e il tumore diventa vincente manifestandosi e creando gravi danni all’ospite.
In realtà sin dalla fine del 1800 la Medicina ha cercato di contrastare l’evoluzione dei tumori con molte terapie talora empiriche e le terapie immunologiche hanno avuto un ruolo minore ma significativo.

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Un “portatile” in bianco e nero…


Logo Voci 900aNando Martellini
 
 
 
LA RUBRICA
 
Quelle indimenticabili
“voci” (e immagini)
del ‘900.
 
Mennea e Rossi
e gli altri.
 

 

A cura di: Ferdinando Garetto 

Era estate… Olimpiadi di Mosca 1980… Campionati mondiali di Calcio del 1982… anni difficili, di un’Italia che cercava di rinascere dal buio della crisi economica e del terrorismo.
 
Ci accompagnava in quelle estati un piccolo televisore portatile, di quelli che cercavano il segnale con l’antenna estraibile e in cui sintonizzavi i canali con una rotellina in costante precario equilibrio di ricezione.
Immagini rigorosamente in bianco e nero (i televisori a colori c’erano già, ma quell’oggetto ci seguiva fedelmente fin dagli anni ’70), che a volte si intuivano solo, ma che erano rese “visibili” dai grandi narratori della RAI, giornalisti sportivi come Paolo Rosi e come Nando Martellini, imparziali, appassionati, mai “sopra le righe” neanche quando l’emozione della gara si traduceva in un urlo soffocato.
E così sembra ancora di sentirle, quelle voci, e di vederle, quelle immagini… Come in un film che scorre in parallelo.
Mosca ’80: il nostro campione di casa, Pietro Mennea, ha deluso nei 100 metri. Molti giornali lo hanno dato per finito. È arrivato chissà come in finale nei 200 metri. Solo quel testardo del prof. Vittori può credere ancora in lui.
Mennea OlimpicoRossi gol
Espana ’82: era “esploso” 4 anni prima quel ragazzino di nome Paolo Rossi, ma ora sembrava essere stato una meteora. Solo quel testardo di Enzo Bearzot poteva portarlo ai mondiali dopo due anni di inattività, a seguito di un oscuro episodio di calcio-scommesse.
Mennea parte dalla corsia numero 8, quella esterna, la peggiore. Accanto a lui il grande favorito, Wells, fisicamente “enorme” rispetto a quel “ragazzo del Sud” Mennea ritrattoteso in un fascio di nervi… Arrivasse almeno fra i primi quattro… al via è già dietro, purtroppo…
Italia - Brasile: ci “mangeranno” i campioni brasiliani, vabbè con l’Argentina di Maradona ci abbiamo messo una pezza, ma che palla gol si è divorato Rossi… ma perché lo mette in campo?
Il seguito lo conosciamo tutti, e lo rovineremmo a raccontarlo. Ma basta chiudere gli occhi e sentire ancora una volta quelle voci, Rossi Esultacome in un unico straordinario momento di Sport: “Mennea… Mennea… Mennea…”… “Rossi… ha segnato Rossi… ancora Rossi…”. “Mennea… HA VINTO!” …“Rossi, Zoff, Scirea, Conti, Tardelli… Campioni del mondo! Campioni del Mondo! CAMPIONI DEL MONDO!”
 
Bastava davvero poco a essere felici. Bastava una stretta di mano a sigillare un patto che valeva più di qualsiasi contratto stellare. Bastavano due “ragazzi”, capaci di risalire la china e vincere la loro sfida a farci sentire uniti, italiani aperti al mondo, gente che sa soffrire e crederci fino in fondo. Bastava poco, condividendo quelle emozioni con i nostri genitori e con i nostri amici, a renderci capaci di sognare il futuro.
 

"In punta di penna" e "I quadretti": QUI i due fascicoli da scaricare

In punta di penna1 I Quadretti1

LA NOVITÀ DI NATALE
 
Certi di fare cosa gradita ai nostri lettori abbiamo raccolto in un fascicolo scaricabile che abbiamo chiamato “IN PUNTA DI PENNA”, gli articoli del nostro compianto amico Michele Fenu, grande giornalista in grandi giornali, che ha accompagnato con decenni di reportage l’evoluzione dell’auto, la sua storia, i suoi personaggi e che per circa due anni abbiamo avuto l’onore di avere come Caporedattore e meraviglioso collega nel GITR.
 
In un secondo fascicolo che abbiamo chiamato “I QUADRETTI”abbiamo raggruppato invece gli articoli di un altro grande giornalista sportivo Gianni Romeo, appena insignito del premio “Dardanello 2020 di Tuttosport” e attualmente nostro Redattore Capo, articoli che sono veri “cammei” dedicati a fatti o personaggi della vita dei nostri giorni che, al di là dei doverosi argomenti scientifici e medici, ampliano le nostre conoscenze e ci regalano qualche minuto di piacevole lettura.
 
I due fascicoli saranno aggiornati con altri articoli che potrete leggere su ogni nuovo numero di PRIMA PAGINA, articoli che vi ricordiamo, potete trovare anche singolarmente in Prima Pagina ARCHIVIO, cliccando sul logo relativo nella parte sinistra della HOME.
 
 
 

AIOM - La Carta dei Servizi dell'Oncologia italiana

 
2020 Libro bianco AIOM X Ediz
 
 
IL CONTRIBUTO
 
 
Il Libro Bianco dell'AIOM
Il network delle
Reti Oncologiche
Regionali
 
 
La Xa Edizione
del Libro Bianco 
dell’Oncologia Italiana del 2020
rappresenta un ulteriore
contributo di AIOM
alla crescita della
“Casa Comune dell’Oncologia”
 
 
 
Questa Xa Edizione del Libro Bianco dell’Oncologia Italiana del 2020 si affianca alle 40 linee guida annualmente aggiornate, al documento di consensus sulla continuità di cura in oncologia, alle Raccomandazioni cliniche e metodologiche e ai controlli di qualità nazionali per i test bio-molecolari, alle numerose Raccomandazioni plurisocietarie (quali ad esempio, Raccomandazioni per l’implementazione del test BRCA in pazienti con carcinoma mammario, con carcinoma ovarico, con carcinoma pancreatico metastatico; Raccomandazioni per l’implementazione dell’analisi mutazionale e la gestione del paziente con melanoma maligno), alle Raccomandazioni per la gestione cardioncologica del paziente neoplastico, ai “Numeri del Cancro”, che riportano ogni anno il quadro epidemiologico dei tumori in Italia. Un contributo continuo sia per diffondere le migliori strategie di trattamento sia per permettere l’accesso alle cure in tutte le regioni del nostro Paese.

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Fondazione AIOM - Covid e Tumori: FAKE NEWS

Logo Aiom Fondazione

  
LE  CONSIDERAZIONI
 
Considerazioni
della Presidentessa
della Fondazione AIOM,
Stefania Gori.
 
Alle Fake News sul tumore
oggi si aggiungono
quelle legate al rapporto
tra malattia e Coronavirus
 
 
Covid-19 Fake News
 
Stop CovidAlle Fake News sul tumore disponibili in questo sito, oggi si aggiungono quelle legate al rapporto tra malattia oncologica e nuovo Coronavirus. Per questo motivo è stata creata un’area dedicata.
Se ne sentiva il bisogno, visto la elevata e a volte contraddittoria massa di informazioni, che possono nascondere molte insidie per i pazienti e loro familiari e caregivers. 
La prima cosa da fare dunque è essere molto cauti.
Le conoscenze sul virus, scoperto solo a dicembre del 2019, sono ancora poche.
Non esistono dati relativi al maggior rischio di contagio COVID-19  da parte dei pazienti con cancro. Tuttavia si può supporre, in analogia con quanto accade durante l’influenza stagionale, che i pazienti in trattamento chemioterapico, nel caso sviluppino una riduzione dei globuli bianchi (cellule attive del sistema immunitario) possano essere più esposti al rischio di contagio da nuovo Coronavirus.
In caso di contagio da COVID-19, il decorso della malattia infettiva nel paziente con cancro potrebbe essere invece più complicato. In questi casi, il paziente va trattato per questa infezione: il trattamento antitumorale verrà effettuato successivamente, dopo la guarigione.
Nella quotidianità non vi sono ‘accorgimenti speciali’ per il paziente con tumore, per evitare il contagio da COVID-19. Devono essere seguite le regole ufficiali pubblicate dal Ministero della Salute: restare a casa, uscire solo per necessità assoluta, usare correttamente la mascherina, curare l’igiene delle mani, mantenere le distanze di sicurezza.
Per quanto riguarda visite e terapie: ogni paziente deve verificare con il proprio oncologo di riferimento cosa fare. Gli oncologi italiani seguono le regole di comportamento già pubblicate da AIOM.
Stefania Gori
Presidente Fondazione AIOM 2019-2021
Covid19 fake PCLICCA SULL'IMMAGINE SOVRASTANTE PER LEGGERE
LE FAKE NEWS SU COVID  E TUMORI A CURA DELLA FONDAZIONE AIOM

"Voci del '900" e "Le Parole che Curano": QUI i due fascicoli da scaricare

Logo Voci 900a Logo Parole che Curano 5

LE RACCOLTE GITR
Certi di fare cosa gradita ai nostri affezionati lettori abbiamo raccolto in due fascicoli gli articoli delle rubriche “VOCI DEL ‘900” e “LE PAROLE CHE CURANO”due rubriche dedicate, la prima a personaggi famosi del secolo scorso e non solo, la seconda a temi di vario tipo che, da parecchi mesi ormai, al di là degli argomenti scientifici e medici, ampliano le nostre conoscenze in campo letterario.
 
I due fascicoli saranno aggiornati costantemente con gli articoli che potrete leggere su ogni nuovo numero di PRIMA PAGINA, articoli che vi ricordiamo, potete trovare anche singolarmente nelle due Categorie relative, cliccando sui due loghi nella parte sinistra della HOME.
 
 
 

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